martedì 26 gennaio 2010

Un approccio soft

Venerdì, ore 12.00: il ritrovo.
E' il grande giorno. La squadra dei 'Licaoni dormienti' sta bevendo la birra propiziatoria prima di partire. Johann, il capitano, gira uno sguardo solenne e motivatore sui suoi giocatori: Beppe, l'ultimo arrivato, è l'unico di categoria 'Expert', gli altri sono tutti di serie C.
E' proprio Beppe che...

'Ma questa non l'ho capita... ma i Licaoni non sono una squadra di C? Che va alle finali di C? E cosa ci fa uno di Expert in mezzo a loro?'
'Caro lettore, ti spiego. Intanto, in ogni squadra di C è ammesso un fuori categoria, e dunque Beppe ci può stare. Poi...'
'...ed è l'ultimo arrivato?? in categoria Expert? Ma allora è bravo...!'
'Mi lasciassi finire... Beppe è l'unico ad avere anche la tessera FIGF, quindi automaticamente è in Expert. Gli altri non giocano a steel... e quanto alla bravura, Beppe è il più scarso, credimi, e partirà da riserva, su a Bronzolo'
'Capisco e non capisco... il più scarso è quello che sulla carta dovrebbe essere il leader, l'esperto...'
'Così funziona. I Licaoni vanno alle finale di C con in squadra un giocatore Expert che probabilmente non giocherà per scarsezza... Torniamo nel pub, dai'.

...è proprio Beppe che sente l'emozione: per la prima volta accede alla roccaforte della L.I.P.P.A., in quel di Bronzolo (BZ). La squadra dei 'Licaoni Dormienti' si è qualificata dopo l'ultima giornata... sesta classificata in un girone da sei, è stata ripescata d'ufficio, perchè a Bronzolo volevano sei squadre da quella provincia... il numero minimo doveva esserci, sennò che finali erano? E coi numeri non si scherza...
La giornata è splendida: mai un Gennaio fu più sereno. I cinque 'Licaoni' si stipano nella station di Johann e... via! Direzione autostrada.

venerdì, ore 18.00: l'arrivo a Bronzolo...... anzi, a 30 km, l'albergo più vicino, quello c'era. Del resto si era prenotato tutto l'ultimo momento, dopo la notizia della 'qualificazione'.
Subito Johann raduna la squadra: "allora: tra venti minuti qui nell'atrio, che alle sette inizia il torneo di warm-up... siete già tutti iscritti, ovvio. Poi alle undici un doppio giallo: ci servirà per trovare il ritmo per domani e... che c'è, Beppe?"
Beppe riabbassa il dito: "ma non si cena?"
"Certo: tra un turno e l'altro... ognuno si arrangia. Tanto al palazzetto ci sono panini, piatti... tutto, Vorremo mica perdere due ore in un ristorante, no? Dai , tra venti minuti qui. Mi raccomando!"
Beppe sospira... la doccia la farà al rientro, stanotte......

cioè alle quattro... 'ma che sei scemo?' Beppe desiste, e crolla sul suo letto. Altrettanto fa il socio di camera, iniziando subito a russare. Beppe, prima di addormentarsi, riesce a mettere la sveglia del cellulare... alle otto, che alle nove si inizia a fare sul serio. L'ultimo pensiero è rivolto alle tre partite perse stasera: due nel warm-up e una nel doppio giallo... i due leg totali chiusi da Beppe sono stati, ahimè, un regalo degli avversari. Ma domani andrà meglio... oh sì, domani i Licaoni...

...driiin!!! Sabato, ore otto.
Beppe dà una manata per spegnere il cellulare e... Alle otto e dieci Johann quasi tira giù la porta: "Dai, cazzo, che siamo in ritardo, forzaaaa!" Beppe anticipa il compagno di camera in bagno e piscia a occhi chiusi. E' solo quando è in macchina che si accorge che ha lasciato le freccette in albergo.
"Bravo! E' serietà questa? Dai che ce l'ho io un set per te..." Johann non è duro più di tanto: sa già che Beppe non giocherà, salvo cataclismi o improvvise diarree di uno degli altri...

Il colpo d'occhio all'ingresso del palazzetto è incredibile: i dieci minuti di camminata dal parcheggio e le quattro sigarette hanno svegliato del tutto Beppe, che sgrana gli occhi impallidendo. Se l'immaginava tanta gente, ma non questo casino... a perdita d'occhio file e file di macchinette già accese e operative, per centinaia di leg di riscaldamento che dovrebbero risvegliare le migliaia di giocatori presenti e assegnare le prime birre scommesse. Il rumore è assordante, e l'aria frizzante dell'Alto Adige ha stimolato Beppe, che corre verso i bagni.

Ore 9.40: con solo mezz'ora di ritardo i 'Licaoni Dormienti' iniziano l'avventura alle finali. Primo avversario: i fortissimi 'Rülpsen Frei' di Bolzano. Beppe non è in squadra, e sul parziale di 0-2 viene spedito a prendere birra per tutti. La coda alle due casse del bar è da A14 la domenica sera: ci vuole un'ora e mezza a Beppe per pagare e ritirare le birre, e il suo ritorno coincide con la fine della partita: un umiliante 16-1 per gli altri.
L'unico che parla è Johann, che cerca di caricare gli altri: "dai ragazzi, era solo la prima... il girone è da sette e ne passano sei: vediamo di vincere la prossima, dai... la sfiga non durerà".
Beppe guarda l'orologio e la coda alla paninoteca: hanno venti minuti prima della partita e almeno due ore per prendersi un panino, e... "lo so, lo so. Fatemi la lista che vado io a prendere da mangiare". Beppe è realistico: tanto vale essere utile alla logistica, se non lo può essere in pedana...

La giornata sgocciola che è una bellezza: nel senso che le ore trascorrono senza un perché, senza la cognizione di farlo. Quando Beppe finisce il primo pacchetto di sigarette, fuori è già buio. L'unica rivendita in zona ha esaurito quasi tutto, e Beppe dopo mezz'ora di coda ha stracciato il biglietto con le ordinazioni dei soci e ha comprato una stecca di improbabili sigarette senza filtro, le uniche rimaste (chissà perché) invendute e disponibili. "Ci fumeremo queste... 'azzo pretendono??".
Al ritorno nel palazzetto la situazione è tragica: i 'Licaoni Dormienti' hanno collezionato la quarta sconfitta su 4. Rimangono da affrontare solo i campioni in carica 'Die Toten Hosen' e gli 'Sgarbi & Affronti', l'unica squadra alla portata dei Licaoni. Beppe si rassegna: prima delle dieci non finiranno di giocare, e forse ci sarà il tempo per una pizza dopo...

'Ma quanto giocano??? Un girone da sette è da pazzi...'
'Ma si divertono, no? E poi mai lasciare i giocatori inattivi... con duemila persone le risse nascono facile, sai? Bisogna sempre farli giocare....'
'ma così è troppo... potrebbero fare una pausa, almeno...'
'Bravo... così la gente si lamenta delle macchine libere e dello stare fermi... lo sai che il giocatore di soft vuole la full immersion... il giocatore di steel è più calmo, più esigente: prova a fargli finire un torneo alle otto di sera e ne senti di ogni, che deve andare a casa, che è uno scandalo, eccetera eccetera'.
'E i giocatori di soft E ANCHE di steel?'
'Si comportano a seconda. Prodigi della Beata Incoerenza (o di una Studiata Malafede!?). Dai, torniamo a Beppe'.

Sabato ore 00.30 (cioè già Domenica).
I 'Licaoni Dormienti' sonnecchiano stravaccati in un angolo, tra un pilastro e una macchinetta rovente che sarà già al millesimo leg. Hanno perso (a zero!) anche la quinta partita, e condividono l'ultimo posto in classifica con gli 'Sgarbi & Affronti'.
Beppe toglie l'ennesima punta di plastica che gli sta incidendo una chiappa ("ma sono dappertutto!") e ha una gran voglia di bestemmiare. L'ultima partita, che doveva iniziare alle 23, non è ancora stata chiamata, e anche gli 'Sgarbi', venti metri più in là, arenati tra un pilastro e il bancone del bar, hanno gli occhi iniettati di sonno e rabbia (che nemmeno le gambe della ragazza alla cassa hanno più voglia di lumare).
Il palazzetto si è svuotato di un dieci per cento, cioè dei fortunati della serie Master che hanno già finito da mo' e ora saranno in una Stube a bere e mangiare, comodi comodi.
Quindi, hanno pensato i Licaoni, macchinette libere, si gioca...? eh?
Macchè. L'organizzazione super-ottimizzatrice-e-previdente ha occupato ogni buco libero, ogni pista inattiva, con un torneo defatigante di 'Singolo misto, 1001 master out', che ha raccolto in dieci minuti duecento iscritti. Il rumore di una bottiglia che si infrange riscuote Beppe, che si alza per andare a fumare. Nel palazzetto aleggia un'aria pesante, e cumuli di rifiuti si accumulano sui tavoli e per terra, che oramai anche il servizio di pulizia è andato a letto da ore.
Beppe sovrappensiero si accende una sigaretta: nessuno ci fa caso, anzi lo additano ad esempio, e in pochi secondi brillano una decina di accendini. Esce nell'aria gelida: vorrebbe tanto essere a letto, e accarezza l'idea stupida di incamminarsi......
...viene risvegliato con uno scossone da Johann "Ma che fai, dormi in piedi? Dai, che è il nostro turno. Macchina 34".

Ore 1.00: colpo di scena. Sulla macchina 34 uno dei Licaoni è visibilmente ubriaco, e nel riscaldamento quasi tira giù il cassonetto nel togliere i dardi.
Johann non ci pensa due volte: "vattene a prendere aria, su. Entra Beppe" e modifica il line-up sul referto gara. Beppe prende le freccette che gli allunga Johann e fa un paio di tiri... è ora di iniziare: sta giocandosi le finali!


Ore 3.30: Beppe ha vinto due partite, ma i 'Licaoni Dormienti' perdono 10-8.
Addio sogni di gloria, è ora di tornare a casa, anzi prima a letto. Johann passa al bar e offre un giro ai giocatori, ringraziandoli dell'impegno, della pazienza del... "Sì, che c'è?"
"Siete voi i Licaoni Dormienti? Sì? Abbiamo deciso di ripescare tre squadre per domani... Voi giocate alla macchina 21 contro i 'Treni in Corsa'. Chi vince passa..."
Il tipo ha un badge con su scritto L.I.P.P.A., e d'un tratto la birra non vuole saperne di scendere giù per la gola... Passaggio a domani? Magari! Altre due/tre ore di gioco, una chance di giocare la domenica, una possibilità di dire 'sono arrivato all'ultimo giorno...!!'.
Non è Beppe, che non sa se prevalga il sonno o la fame, non sono gli altri giocatori, che tra dormire e l'adrenalina del gioco non sanno cosa scegliere... è Johann che parla, un reticolo di venuzze rosse a velargli gli occhi:
"...ma se passiamo, domani... a che ora giochiamo??".
Il tipo dell'organizzazione si tocca il badge, quasi a cercarvi la risposta, e consulta rapido uno sgualcito quadernone: "...non so di preciso, perchè domattina non ci sono, vado a letto ora, però... vediamo. Chi vince... gioca alla macchina 10, alle 9.00. Un bel gironcino da cinque... ok?".

Il silenzio piomba di colpo: i 'Licaoni' non sentono più i rumori del palazzetto, la stanchezza, le urla di qualcuno che ha chiuso un leg... sentono soltanto la tensione che si sta caricando nel loro capitano, in un sempre più stravolto Johann, e aspettano attoniti le sue parole.
Quando le pronuncia, è come se franasse una montagna: "NOI, CE NE TORNIAMO A CASA. VOI... POTETE ANDARVENE A C....E, STRONZI".

Un secondo prima di piombare nel sonno, Beppe fa in tempo a togliere un filo di tessuto dal badge della L.I.P.P.A.: è della giacca dell'organizzatore, strappata da Johann.
Il silenzio in albergo è quasi irreale, e Beppe si culla ripetendosi le parole... 'sarà per l'anno prossimo... di sicuro...'.

NB: i nomi delle squadre sono inventati. Se però dovesse già esserci una squadra col nome così, ogni riferimento ad essa è casuale, dovuto all'ignoranza. Se invece dovesse esserci, in futuro, una squadra col nome così, ne sarei felice: in fondo sono nomi simpatici... no?

venerdì 15 gennaio 2010

Storia di un giocatore qualunque (5)

"Giocare a soft è come tirare le freccette contro uno zerbino...!"
"...zzo dici?"
"Ma sì, Beppe... prendi lo zerbino di casa tua, appoggialo alla parete e giocaci... è uguale!"
"Tutta invidia... voi puristi dello steel non vedete altro, solo le vostre cazzo di punte di ferro... c'avete il terrore di farvi contaminare, eh?"
"Sì certo... ma tu, ti consideri contaminato?"
"io sono uno senza chiusure mentali... mi piace lo steel e mi piace il soft, e li faccio entrambi"
"Ma il soft ti esalta? Ti fa sentire un giocatore vero o...?"
"Stronzate: sia di qua che di là c'è la ricerca del premio, del risultato, di superare se stessi e battere l'avversario... e ci sono le freccette, di qua e di là"
"Mmmmm... mi piacerebbe sapere cos'è 'di qua' e cos'è 'di là', per te... lasciamo perdere. C'è una bella differenza tra steel e soft, ammetterai... Ma l'hai visto Chisnall? Che spettacolo... 57-57 e bull rosso... e 'The Power' Taylor, settimana l'altra? Dimmi un torneo di soft, una prestazione di soft per cui uno sta incollato al video e lo racconta il giorno dopo agli amici... avanti!"
"Ma perchè i tornei di soft non vengono ripresi in tv..."
"Minchia... e perchè? Se alle finali di Bronzolo c'erano duemila persone, come mai nessuna tv li ha ripresi???"
"..."
"Te lo dico io: perchè anche se la tv fosse venuta... cosa avrebbe inquadrato? Cassonetti che fanno luci e suoni e freccettine di plastica che van dappertutto... ma te l'immagini lo zoom sulla terza freccia, per vedere se fa 180? Ci sono le due frecce nello zerbino, pardon nel bersaglio, e la telecamera zoomma al massimo... e t'arriva sto missilotto di plastica che all'impatto ondeggia tutto e fa venire il mal di testa al solo guardarlo... davvero un bello spettacolo..."

Paolo, amico di Beppe nonché Presidente (da una vita) del 'Proud Mary', osserva divertito l'amico rimasto senza parole: non vuole infierire e va al banco a prendere due scure.Mentre paga, sente il rumore familiare delle freccette nel bull... Questa sera Beppe ha deciso di giocare a steel.

"Tieni. Salute!"
"Salute" Beppe beve una sorsata e guarda Paolo: "se tanta gente fa il soft e tanta lo steel, ci sarà una ragione, no? Ognuno è libero di scegliere..."
"Certo. Almeno per noi dello steel ognuno è libero di scegliere... per il soft invece uno che gioca a steel è una minaccia costante, una muffa che bisogna debellare..."
"Sempre con 'sta storia... sempre polemiche. Ma perchè ognuno non fa ciò che vuole, non gioca dove vuole senza limiti e paletti...eccheccazzo"
"Io firmo subito quello che dici, Beppe... prova a dirlo a Johann, quando arriva"
"...ma anche lui la pensa così..."
"Parole, parole.... non costano niente, ma alla prova dei fatti... o fai finta di non sapere, Beppe?"

giovedì 31 dicembre 2009

La grande lotteria

Nello stadio non sarebbe entrata un'acciuga.
Ogni sedile, ogni gradino, ogni balaustra erano occupati invasi e riempiti dalla folla.
Un carnaio, un incubo dantesco. Nessuno aveva voluto mancare alla "Grande Lotteria 2010", e i molti che non avevano trovato posto nell'enorme struttura coperta si rassegnarono a seguire la diretta online, ossessivamente invasa e frammentata da spazi pubblicitari venduti da mesi (a prezzi da passaggio spaziale sullo Shuttle).
Quando l'ultimo raggio dello striminzito sole decembrino si arrese all'orizzonte già in odore di notte, esattamente in quel momento la tenda azzurra piantata nel centro del campo di gioco si apri, e ne uscì il Grande Assegnatore.

Centoventimila bocche si cucirono, centoventimila discorsi si troncarono di botto, centoventimila individui diedero di gomito al vicino simultaneamente (col risultato di un effetto visivo alquanto pittoresco, una 'ola' in orizzontale che sarebbe poi stata imitata e adottata dalle curve di tutto il mondo, con alcune conseguenze impreviste nonché ortopedicamente rilevanti) e sullo Stadio 'Italia' calò un silenzio agghiacciante.
Il Grande Assegnatore volse uno sguardo ieratico e solenne: ognuno dei centoventimila presenti avrebbe poi raccontato ai parenti e agli amici che "sì, stava guardando PROPRIO me, te lo giuro!", ma naturalmente Egli guardava il futuro, ammiccava al destino. Sotto braccio portava con collaudata noncuranza una cartelletta rossa che, ingigantita dalle riprese televisive, calamitò milioni di occhi in tutto il paese.

Il presentatore, ad un cenno del Grande Assegnatore, ruppe il silenzio: con voce leggermente stridula annunciò l'imminente inizio della cerimonia e riepilogò (senza che ce ne fosse bisogno, dacché tutti le conoscevano fin dall'età scolare) le Regole della Lotteria. Il Grande Assegnatore attese la fine della lunga tiritera, poi si avvicinò al microfono e con gesto studiato aprì la cartelletta rossa.
Ora il silenzio dello stadio 'Italia' era da far male alle orecchie.

Ed Egli cominciò a parlare.
Le prime date furono le più facili, quelle tacitamente condivise da tutti: il Natale e la Pasqua furono assegnate (per competenza) alla Chiesa Cattolica, che le avrebbe riempite con le tradizionali celebrazioni. Il Primo Maggio se lo aggiudicò il Sindacato, il 4 novembre le Forze Armate (che era sempre meglio tenersele buone...) e il 2 Giugno era la festa di tutti, non c'era nemmeno da discuterne.
I primi problemi vennero con il 25 Aprile: il tradizionale Anniversario della Liberazione era stato audacemente richiesto (con grande sorpresa di tutti) dalla Pro Loco di Montagnafredda per la 'Sagra del Brasato Tardivo': le motivazioni avevano convinto i Grandi Saggi, e quindi... primo sorteggio! Con snervante lentezza il Grande Assegnatore calò la mano nell'urna ed estrasse... "Liberazione!". Un applauso scrosciante salutò il risultato, e la Pro Loco di Montagnafredda mestamente si ritirò: niente Brasato Tardivo nel 2010... perlomeno niente pubblicità all'evento, se si volevano evitare guai.
Si proseguì poi con le date più ambite: il Capodanno fu appannaggio delle 'Discoteche Associate di Romagna', il 15 Agosto sarebbe stata la data del 'Campionato Italiano di Tressette', l'8 Dicembre dell'Annuale Convention dei Giovani Commercialisti. Un risultato clamoroso l'urna lo fornì a Maggio: tra la quinta e la sesta tappa del Giro d'Italia vi sarebbero stati tre giorni di pausa, per permettere ai ciclisti veneti di presenziare alle finali di 'Miss Delta del Po 2010'.

Le ore trascorrevano, nella fredda sera di dicembre, e ad una ad una tutte le date del 2010, a iniziare dalle ambitissime domeniche, furono ufficialmente e casualmente assegnate: su tutti i Calendari 2010, da quelli seri ed edificanti degli oratori di paese a quelli molto meno seri (sull'edificante c'erano pareri discordanti) appesi nelle cabine dei TIR e nascosti sotto i letti degli adolescenti, su tutti questi strumenti per controllare lo scorrere dei giorni vi sarebbero stati indicati gli avvenimenti importanti, gli eventi che avevano trionfato nella 'Grande Lotteria 2010'.

Decine di federazioni sportive, centinaia di associazioni di ogni genere, migliaia di circoli ricreativi in tutto il paese si trovarono così a fare i conti con gli impegni ufficiali: sessanta milioni di italiani cominciarono infinite riunioni familiari, consumandosi in laceranti drammi interiori legati all'indecisione.
Com'era possibile, lamentò un pescatore di Trani, il giorno 22 marzo presenziare contemporaneamente alla 'Festa della Burrata' (che aveva ottenuto l'imprimatur ufficiale) - burrata di cui egli era ghiottissimo estimatore -, e giocare il Campionato provinciale di Tiro alla Fune (che il nostro buon pescatore, con la stazza che si ritrovava, aveva già vinto tre volte in passato)?
E l'attivista genovese delle 'Donne Letteralmente Impegnate', che avrebbe dovuto scegliere tra il 'Primo Cineforum Film Iraniani' e la 'Giornata di Riflessione sulle radici del Pesto Rosso', entrambe collocate Domenica 26 Settembre? Il suo turbamento interiore nel dover decidere le provocava già una certa acidità di stomaco...
Non sarebbe stata l'unica, nè sarebbe stato un episodio isolato la corruzione tentata da una squadra di calcio di serie A ai danni della scuola media 'Lorenzo Cherubini' di Roma, che aveva previsto un saggio di musica la stessa sera del derby...

52 settimane, 365 giorni erano stati assegnati, previsti, calendarizzati in maniera ufficiale e definitiva, e ogni altra manifestazione avrebbe dovuto inevitabilmente svolgersi in sordina, di nascosto, senza richiamo né pubblicità, nelle catacombe del calendario 2010.
Sarebbero stati proprio alcuni deputati dell'opposizione, frustrati dalla mancata designazione ufficiale del 'Festival dei Nani da Giardino', a partorire l'idea vincente per il 2011... l'assegnazione delle singole ore. Per intanto, ci si sarebbe adattati, si sarebbe andati avanti così.

Il Grande Assegnatore aveva terminato: richiuse la cartelletta rossa, rientrò nella tenda azzurra, e mentre centoventimila persone sciamavano lentamente dallo stadio Egli, pensando all'anonimato a cui era stata condannata la 'Fiera degli animali da cortile' (la sua più grande e segreta passione) scoppiò in un pianto dirotto.

Buon 2010... e fate la cosa giusta!

venerdì 18 dicembre 2009

Intermezzo molto impegnato... o no?

Prendete un vino pregiato: il Torcolato, uno splendido DOC vicentino ben conosciuto oltreoceano.
Come si legge in
www.vinoinrete.it/sommelier/torcolato.htm :

"Il Torcolato si presenta con un giallo dorato caldo dai riflessi ambrati. All'olfatto è fine e complesso con intensi profumi di frutta matura, esotica, albicocca secca e confettura, si possono riconoscere sentori di miele di acacia e leggera vaniglia. Il gusto è dolce ma non stucchevole, la buona acidità mitiga la dolcezza e i tannini ceduti dal legno si fondono perfettamente con l'alcol che può variare tra gli 11 e i 13°. Presenta una lieve nota amarognola nel finale, ma del tutto piacevole.Un vino come si suol dire "da meditazione", che accompagna molto bene la pasticceria secca ma anche tartine al patè de foie gras e formaggi erborinati, stagionati e saporiti."

Insomma, una squisitezza, bisogna convenirne.
Ci sono appassionati che vanno in religioso pellegrinaggio a Breganze (VI) e dintorni, donde proviene questo sublime vino, e qualcuno si è spinto a dare un affettuoso nomignolo ad ogni filare, riconoscendone peculiarità e differenze.
Potenza dell'amore, doveroso e spontaneo tributo al gusto e al buon bere.

A cosa potrebbe rinunciare il degustatore di Torcolato, per dimostrare il proprio genuino ardore, il proprio intatto e spontaneo amore? Praticamente a tutto il resto. Là dove il Torcolato chiama, si risponde e basta, non ce n'è.
Il giorno clou è la spremitura: quando i grappoli dolcissimi e appassiti vengono alfin chiamati a dare il loro succo prezioso... quest'anno la grande cerimonia, la "Prima del Torcolato" sarà a Breganze Domenica 17 Gennaio 2010. http://scopridovequando.com/2009/12/01/la-prima-del-torcolato-17-gennaio-2010-breganze-vi/

L'appassionato è già pronto, ha già 'fermato' il solito agriturismo, già fatto il biglietto ferroviario (meglio non guidare, quando si tratta di vino...), già listato cosa mettere in valigia, già programmato una giornata me-mo-ra-bi-le.
E per questo fatidico giorno si rinuncia a tutto: per il 17 Gennaio 2010, la "Prima spremitura", il vero appassionato disdice e snobba qualsiasi altro impegno.

Egli SCEGLIE di essere lì, perchè il Torcolato chiama.
Perchè il saggio sceglie sicuro (e non se ne pente MAI).

Il titubante, che non sa scegliere, si agita e si deprime, alza la voce per assordare i propri dubbi, cerca complicità per diluire la solitaria lacerazione di chi non sa cosa fare e come agire.

Un brindisi alle feste, magari con un bicchiere di Torcolato DOC.
E... buona meditazione!

venerdì 11 dicembre 2009

Storia di un giocatore qualunque (4)

Sala freccette del 'Proud Mary Pub'. Sera di dicembre.
Beppe è davanti alla piccola finestra: è da solo perchè è ancora presto.
Nella pioggia che scende a secchiate gli sembra di scorgere coppie di animali che si avviano verso ignota (e salvifica) destinazione.
Volge lo sguardo alla bacheca: ce n'è una sola, perchè il gestore del pub ha messo (e pagato) quella e basta. In mezzo ai volantini dei prossimi tornei di steel e soft, che si contendono lo spazio sugheroso e le poche puntine da disegno, Beppe controlla le classifiche.
Nel Campionato FIGF la squadra del 'Proud Mary' è a metà classifica, e una delle vittorie ha portato il segno di Beppe, vincitore del singolo decisivo; nel provinciale di soft, invece, i 'Licaoni Dormienti' sono a punteggio pieno, anche se Beppe ha vinto solo una manciata di leg qua e là.

Beppe è pensieroso, e nemmeno si accorge dell'arrivo della seconda pinta, che ora si sta annerendo sul tavolino. Dopo i primi esaltanti tornei di soft (due secondi e un primo posto, in un torneo dove c'erano -solo-dieci-persone-ma-non-importa), negli ultimi tempi sono arrivate una scoppola dietro l'altra: già superare il primo turno dei perdenti era un'impresa. Al torneo di sabato sera, su in valle, Beppe si è addirittura iscritto tre volte, pagando il rientro, pur di giocare e di mettersi alla prova. Niente.
E' vero: in serie C si chiude con la singola, ma bisogna pure arrivarci... e se gli avversari fanno più triple di te, ti lasciano in terza cifra e senza chance.

Lo sguardo di Beppe si ferma su un foglio nuovo: ieri in bacheca non c'era, ne è sicuro. In alto a sinistra c'è il simbolo della L.I.P.P.A., la 'Lanciatori Italiani Punte di Plastica Associati', con sotto l'indirizzo nazionale: la mitica roccaforte di Bronzolo (BZ).
Quell'indirizzo Beppe l'ha visto sulla tessera e sui fogli ufficiali, quindi deve essere una lettera ufficiale, quella. L'occhio è più veloce della mente, e la coda dell'occhio è ancora più veloce: quella dell'occhio sinistro di Beppe si posa a metà foglio e registra il nome di...

"Ah, l'hai già vista..." la voce di Johann, il 'soffice' che ha trascinato Beppe nell'avventura delle punte che si piegano e delle freccette che rimbalzano-ma-chi-se-ne-frega, fa morire sul nascere la sorpresa di Beppe.
"Salute" continua Johann. Beppe recupera la sua pinta 'perfectly topped' e brinda con lui. Dopo una lunga sorsata Beppe ritorna la sua attenzione al foglio appeso: "Ma cosa vuol dire quello? Non capisco...".
"Avrei dovuto dirtelo prima, e prima o poi doveva accadere... Hai letto? Bene: è corretto. Tu sei passato in categoria 'Expert'... Dal 1 Gennaio sei nei top, in quelli che chiudono solo con la doppia... Sei contento?"
"Contento??? Ma non è possibile... io, io... ma se faccio fatica a passare due turni in serie C!!"
"Non importa. Tu hai anche la tessera FIGF, quindi in automatico sei considerato 'Expert', per la LIPPA. Sono le regole"
"Ma non... già, è vero, perchè non me l'hai detto prima?"
"Cambiava qualcosa? Avresti rinunciato a giocare a soft? In fondo nello steel sei bravino, ed è naturale che tu venga visto, nei tornei di C, come uno che ruba le caramelle (anzi i soldi) ai bambini... Ci hai pensato?"
"Ma nessuno si è mai lamentato... e poi te l'ho detto, io esco sempre al primo/secondo turno...!"
"Non te l'hanno mai detto perchè fai i tornei in provincia... prova ad andare su alle finali di Bronzolo, poi vedi..."

"Io in 'Expert'... ma è mica giusto: non dovrei passare dalla C alla B, poi alla A, come fanno tutti...? Così scavalco gli altri giocatori... ci sarà pure un merito acquisito, no? Un'anzianità..."
"Il merito acquisito è che hai la tessera FIGF, quanto agli altri..." Johann abbassa la voce, con fare cospiratorio "...loro non giocano a steel: non gliene frega niente e probabilmente non ne sarebbero capaci... Quello che importa loro è che nessuno faccia il furbo. Ti immagini Totti che si iscrive al torneo di calcio del paese?"
"Ridicolo... Non è che è tutta invidia? E poi, se tutti i giocatori della LIPPA facessero la tessera FIGF, in serie C non ci sarebbe più nessuno... Sarebbe un casino..."
"Concordo: ma non accadrà. Te lo ripeto: siete in pochi, che avete la tessera doppia, e..."
"...ed è più facile tirare dentro gente se queste cose non gliele si dice prima, vero? Tanto il torneo di C il 'gonzo' come me va a farlo senza problemi..."
"Non t'incazzare, dai... Vedila in positivo: hai evitato tre o quattro anni di gavetta... Sei nel top italiano, adesso, senza faticare, senza smazzarsi tornei, qualificazioni e quant'altro... Guarda cosa c'è scritto, lo vedi? 'promozione in categoria EXPERT', e a fianco il tuo nome in grassetto... Non ti fa piacere? Ne vuoi una fotocopia?"
"Ma vaff...... Offri una birra, piuttosto, che devo riflettere".

Fuori sta piovendo un po' meno, e Beppe vede i suoi amici di steel che stanno parcheggiando.
E' ora di montare le freccette, è ora di giocare. La nuova pinta è già sul bancone, in attesa della seconda spinata.
Johann accende la macchinetta e fa un cenno di complicità a Beppe, che d'improvviso ha voglia di guardare dall'altra parte.
E lo fa.