venerdì 22 giugno 2012

Camarilla... brilla !?

In ogni sport ci sono praticanti e spettatori: naturale, no?
Persino alla più noiosa gara del più insignificante sport minore ci sono quelli che giocano (perché sono tesserati, perché si sono qualificati, perché hanno titolo per giocare insomma) e gli spettatori, che traggono svago e piacere dal guardare il gesto sportivo.

Alla Fidart no, spettatori non ce ne possono essere: l'ultimo volantino della gara a Salsomaggiore (Grand Prix 2012 Parma) presenta la chiara dicitura "INGRESSO RISERVATO AI SOLI SOCI FIDART".
(vedi: http://fidart.it/it/torneinazionali/pdf/gp12pr.pdf )

E hanno il coraggio di chiamarsi S-P-O-R-T? Evidentemente non lo sono: questa è un'equazione facile facile.

E cosa c'è che non si può vedere, al GP 2012 Parma? Cosa bisogna nascondere? E se voglio bermi una sana birra al Dragoon Pub, in quel weekend, non lo posso fare?

CONI, fai sempre finta di niente ???
Ma lo vedi chi ti stai tirando in casa ???
CONI, ma il logo in basso a destra nel volantino, non è quello di una tua federazione? Alla quale dai contributi pubblici per promuovere lo sport, sbaglio?

30 giugno - 1 luglio: tutti a Salsomaggiore a berci una birra al Dragoon !
E chiediamo a gran voce di poter assistere alla gara !

sabato 9 giugno 2012

Lo sport è business

Avantieri ho scritto che il prossimo post avrebbe riguardato la FIDART.

La sorpresa è che questa mattina, mandata da un misterioso "corvo", mi arriva una mail con allegato questo:

Dovrebbe essere un articolo del 2005 (un po' datato, quindi) ma può essere un inizio per cercare di capire il FIDART-pensiero.

Domande:
Le finali, allora, erano già 'free play' ?
E chi erano i 'rappresentanti del CONI giunti da Roma' ?

Speriamo che il "corvo" (che sentitamente ringraziamo) possa illuminarci.

mercoledì 23 maggio 2012

Stato dell'arte - primo leg



Qua nessuno si indigna più, nessuno risponde più, nessuno si interessa più.


L' "I CARE" di arcaica memoria, già stemperatosi in un più attento "I WANT" si è definitivamente diluito nell'arido "JE M'EN FOUS".
E le parole passano di moda: UNIFICAZIONE, non molto tempo fa sulla bocca di tutti, ora sta andando in solaio. Noi speravamo ci andassero le ben più ignobili "assolutamente sì", "a 360 gradi", "tronista" ma schiere di entusiasti fans le tengono a galla (ignorando che di loro natura galleggerebbero comunque).

Senza indugiare oltre in campi che non ci competono, torniamo a parlare di freccette, che su quelle la nostra possiamo dirla, e vale ancora qualcosa.

CONI, cosa tieni nel cilindro?

Prima hai caldeggiato e fomentato l'unificazione sotto il segno del bull, con l'unico intento di sdoganare un gioco di intrattenimento e farlo passare - contro ogni logica - come sport, poi, una volta che questo è salito sul carro, te ne lavi le mani. Ma non ti vergogni nemmeno un po'? Ma le parole "accordi internazionali" e "Sportaccord" vogliono dire qualcosa per te? Ma lo sai qual è il tuo compito istituzionale? Te lo si deve ricordare?

E perché non spingersi più in là, allora, e accettare come sport veri e olimpicamente-papabili il flipper, l'Arkanoid e il Grand Theft Auto? Non c'è nessuna differenza: anche qui si tratta di pagare per giocare, di dare una percentuale al barista, e basta una mente appena sveglia per organizzare dei torneucci a livello nazionale con coppe, medaglie, fumogeni, hostess procaci e titoli pomposi e consistenti come lo zucchero filato.

Saresti coerente, CONI, perlomeno.

Tra l'altro nel soft darts il gesto chiave è l'introduzione del denaro, non il lancio della freccetta. Una volta che il cassonetto è acceso e impostato, lanciarvi contro una scarpa, una teiera o le chiavi della macchina è la stessa cosa, ottengono comunque che si scalano i punti.

Già mi vedo la prossima riunione internazionale:

"noi italiani siamo all'avanguardia, abbiamo accolto come sport i darts!"
"beh, quello va bene, l'abbiamo già stabilito che è uno sport"
"sì, ma noi siamo andati oltre: abbiamo stabilito che è uno sport anche il soft! E la ragione è che loro sono di più"
"scusi, può ripetere?"
"sì, il soft..... quello dove si mettono i gettoni e............"

(seduta aggiornata per le risate sconquassanti dei presenti, che impediscono di proseguire).

Ammettiamo (ma non ci crede nessuno), che al CONI si ravvedano.
Stessa riunione dopo 12 mesi:

"noi italiani siamo all'avanguardia, abbiamo accolto come sport i darts!"
"sì, l'avete già detto l'anno scorso..."
"sì però ora abbiamo solo le freccette vere. Il soft-darts l'abbiamo parcheggiato in un'altra struttura"
"Beh, cavoli vostri. E dove si trovano le freccette vere, nel CONI?"
"Sono qui, sotto la FIGeST, la quale ha una sezione soft e una steel. Tutto l'ambaradan è gestito da gente FIDART, che ha preso il potere (democraticamente, sottolineo) nelle elezioni 2013".
"Intanto chiedo al rappresentante etiope di perdonare la gaffe del collega italiano. Lo scusi, la prego. Ma torniamo a noi: qua risulta che in Italia ci sia FIGF, che da quasi trent'anni è affiliata alla WDF, manda la propria squadra nazionale in giro per il mondo, e....."
"A noi non risulta"
"Prego?"
"Non risulta. Esiste una certa FIGF (gente provinciale, senza uno straccio di sponsor o - scandalo! - un politico che la raccomandi), ma neghiamo che possa formare e schierare una squadra nazionale"
"E perché mai?"
"Perché ha rifiutato di cambiare nome, di sciogliersi e di confluire in una federazione nostra"
"Ah, quindi nel CONI c'era già una federazione che si occupava di freccette?"
"Sì, formalmente dal 2004. La FIGeST, appunto"

Anche i lettighieri dell'ambulanza sopraggiunta faticano a reprimere le risate sconquassanti. Riunione aggiornata ancora una volta. Il rappresentante etiope aspetta fuori quello italiano per chiarimenti.

Ancora più nel futuro: Olimpiadi di Istanbul 2020. I darts debuttano come sport dimostrativo dopo la storica affermazione nella WDF World Cup 2017 della nazionale turca. CONI annuncia la lista dei propri atleti, tra i quali mancano proprio i praticanti dello sport delle freccette.
Sgomento nel Comitato Organizzatore, il quale chiede spiegazioni ufficiali al CONI, vista la lunga amicizia tra la nazionale turca di darts e la squadra italiana.

CONI tenta di rilanciare e chiede una deroga, proponendo delle persone che giocano nel circuito PDC ma che non sono aderenti WDF ("...ma qualcuno lo era, ma veh!").
Risate sconquassanti in tutta la Turchia, a cui seguono pubbliche denunce e financo la convocazione dell'ambasciatore italiano ad Ankara.

CONI cerca di tappare la falla, promettendo a FIGF il riconoscimento nei successivi 48 mesi (il Parmigiano buono ce ne mette la metà per stagionare a dovere), ma oramai la frittata è fatta: alle Olimpiadi ci vanno solo quelli accreditati, non gli accreditandi a 48 mesi.

Per protesta, il vincitore della gara di singolo calamita l'attenzione del mondo intero durante la premiazione, alzando il braccio al cielo e mostrando alle telecamere un tatuaggio di solidarietà ai bistrattati veri sportivi italiani.


Nel secondo leg, parleremo dei nemici delle rane.
 
 

sabato 3 marzo 2012

Stop making sense

Leggo nel sito ASDFT che è in programma un torneo a Sambucheto.
E il volantino relativo mi sembra meriti la spesa di qualche riga (anche nel sito FIDART, mi accorgo, c'è n'è una copia).

A sinistra vi campeggia il simbolo FIDART, a destra quello della FIGeST, a indicare che l'alleanza, il patto tra queste due sigle si sta concretizzando.
E si vede........

1) da quando in qua chi si proclama portatore del vangelo delle freccette tradizionali ha bisogno di scrivere "Sezione Steel"?
E' un riconoscimento fattuale e unilaterale della dignità del soft, questo, o una prostituzione dell'ideale originario (quello che ha portato ad inserire nello Statuto FIGeST la specialità freccette) ?

2) nemmeno una parola, sul volantino, per avvertire i puristi del soft (ci sarà pure qualcuno che vorrà provare, incuriosito e attratto da questo matrimonio FIDART-FIGeST...) che il torneo si gioca con punta metallica e bersagli in fibra e senza nessun ausilio di conteggio dei punti ?
Non ci sarà nemmeno lo straccio di un gameon (meglio che niente, via) a compensare i numeri che escono rassicuranti dopo ogni freccia tirata, e ti dicono quanto hai fatto, quanto ti manca e dove devi tirare. Lo sanno i soffici che arriveranno a Sambucheto?
O anche qui, per promuovere la strana alleanza, si farà atto di prostituzione scendendo a patti con la tecnologia?

3) dodici pedane??? Me cojoni..... Attenti a non far raffreddare i bersagli!

4) ci stiamo abituando, e ai giocatori compiacenti va bene così, a non vedere citata nessun tipo di indicazione circa regole di gioco, di torneo, ecc ecc, ma qui si esagera. Miracolosamente sappiamo solo che sarà un torneo vincenti e perdenti, il resto è ignoto.

5) tra le cose poco chiare, è se un giocatore tesserato Fedi o OpenDartFics può partecipare o meno: ce ne sono diversi che giocano per la FIGeST.
No problem? Può venire? Allora dovete dirglielo chiaramente... questi vedono il simbolo FIDART sul volantino e vanno a comprare collane d'aglio, altro che venire a Sambucheto.....

6) la foto sul volantino però è stupenda, e visto che esso (il volantino) è stato confezionato a Bolzano, mi piacerebbe sapere qual è la fonte di questa immagine, il sito. Magari ce n'è altre carine.

7) se dovete mettervi in viaggio domenica 11 marzo in zona Marche, e non siete giocatori di freccette, evitate, please... potreste capitare in un gigantesco ingorgo (stile "Un giorno di ordinaria follia") causato da tesserati FIDART+FIGeST (+FEDI+OpenDartFics muniti di aglio e crocifisso) diretti a Sambucheto, e tesserati FIGF che vanno a Fabriano, per la contemporanea tappa ufficiale del calendario nazionale.

Lungimiranza mediatica... Una sublime operazione di 'Guerrilla Marketing'... il massimo della visibilità nel tempo e nel luogo: servirà ?

Piccola nota tragicomica: supponiamo (è solo un'ipotesi) che ci sia un tesserato FIDART che nascostamente, sfidando l'anatema di Bolzano, stia continuando a giocare per la FIGF.
Supponiamo anche che partecipi al torneo FI+FI di Sambucheto.

FIGF lo viene a sapere: "ah! Hai fatto un torneo FIGeST! E io ti annullo la tessera, tiè!".
FIDART lo viene a sapere "ah! FIGF ti ha cacciato, quindi stavi giocando ancora per loro! E io ti annullo la tessera, tiè!".
Sto porello, che magari ha giocato un turno nei vincenti e uno nei perdenti, perde due tessere in una botta sola........

Ma la domanda che mi pongo è: questa ipotetica persona potrà giocare per la FIGeST ?
Nel senso: FIGeST dovrà tener conto delle squalifiche erogate dalla consociata FIDART o agirà in autonomia ?

La curiosità mi divora, credetemi.

lunedì 27 febbraio 2012

Indignatevi !

Mi rivolgo ai giocatori di freccette che sono felici in pedana e scontenti fuori, che quando c'è da tirare la doppia sono sereni e concentrati, e quando c'è da sopportare una regola non lo sono.

Questo vi dico: indignatevi! Protestate! Fate sentire la vostra voce!

Mandate una mail alla vostra federazione, dicendo loro:
"SONO INDIGNATO! Protesto perché: (e elencate i vostri motivi, l'ingiustizia che avete subito, le cose che ritenete non vadano bene, la regola che pensate sia assurda)".

Fatelo ora, proprio ora che siete incazzati: quando vi saranno passati questi cinque minuti di rabbia sarete disposti a dimenticare, a giustificare, a concedere, e così facendo permetterete che altri giocatori come voi divengano scontenti e subiscano gli stessi torti e le stesse regole assurde.
E non abbiate paura di ritorsioni: siete preziosi per la vostra federazione, portate loro soldi e prestigio, devono lavorare PER VOI! Non possono permettersi di perdervi.

Leggendovi sulla Gazzetta-della-Montagna-di-Zucchero sento la vostra indignazione, il vostro smarrimento. Leggo le porcate che vi hanno fatto quelli su in alto e capisco che siete incazzati. Ora vi dico: DITELO A TUTTI! Indignatevi e fate sentire la vostra voce, affinché non accada più!

Tu, che hai scritto di essere stato costretto a scegliere quale tessera tenere, e poi hai saputo che giocatori importanti hanno avuto la chance di tenerle entrambe in saccoccia (perché erano nomi importanti, appunto), non ti senti PRESO IN GIRO? Non hai voglia di INDIGNARTI? Forza, basta poco: fallo!

Tu, che all'ultimo torneo hai rispettato tutte le regole e hai perso con uno che invece le violava senza pudore, non ti senti PRESO IN GIRO? Non hai voglia di INDIGNARTI? Forza, basta poco: fallo!

Tu, che il tuo barista ha detto che non vi vuole più perchè altrimenti ne va del suo guadagno... cioè, se tu ti diverti e fai attività sportiva, certa gente si rivarrà sul barista per costringerlo a farti smettere, non ti senti PRESO IN GIRO? Non hai voglia di INDIGNARTI? Forza, basta poco: fallo! E fai indignare anche il tuo barista!

Tu, che conosci tutti i modelli di freccette e di bersagli, che godi quando in TV o dal vivo vedi una partita in meno di quindici, che sai perfettamente cosa si tira ma di rado lo riesci a beccare, che hai una passione per questo sport che te la si legge negli occhi ogni volta che entri in una sala di torneo, tra i primi ad arrivare e tra gli ultimi ad andare via, e un bel giorno scopri che chi dovrebbe assecondare la tua passione sportiva ti sta pigliando in giro, ti dice bianco e fa nero, ti comanda di fare così e ad altri giocatori concede di fare cosà, ti squalifica, penalizza, esclude, ricatta per motivazioni che non sono le tue e comunque non comprendi, non ti senti PRESO PER IL CULO? Cosa aspetti, santo cielo, ad INDIGNARTI? A far sentire la tua voce? A non accettare più queste cose?

Forza, basta poco: fallo!
Manda una mail alla tua federazione, dicendo loro:
"SONO INDIGNATO! Protesto perché: (e elenca i tuoi motivi, l'ingiustizia che hai subito, le cose che ritieni non vadano bene, la regola che pensi sia assurda)".

martedì 21 febbraio 2012

Ultime notizie da Beppe

Siamo passati al "Proud Mary Pub" ieri sera, e il nostro amico Beppe (il giocatore qualunque), ci ha fornito uno scoop incredibile.


Parrebbe (ma prendetela con le pinze),
sembrerebbe (ma valutatela bene),
si direbbe (ma se ne dicono tante),

che a Bronzolo abbiano scoperto il ferro!!!!!!!!

La L.I.P.P.A. (Lanciatori Italiani Punte di Plastica Associati) ha incaricato in gran segreto degli esperti consulenti di creare una sezione Steel-dart-punte-de-fero che affianchi la loro Premiata Sofficeria-a-gettoni.

E' una rivoluzione copernicana, una notiziona che se confermata dai fatti provocherebbe tumulti e sommosse di piazza.......

E Beppe ne sa ancora: parrebbe, sembrerebbe, si direbbe, che questa evoluzione sarà accompagnata da un cambio di nome: non più L.I.P.P.A., ma la nuovissima e fiammante S.E.S.S.S.SO. (Steel E Soft Sempre Soldi Sono).


Attendiamo conferma fattuale della cosa: per assimilare il concetto ieri sera ci sono volute diverse birre.......

lunedì 13 febbraio 2012

Presidente ci salvi

A seguire una famosa lettera, a cui ho cambiato ben poco. Vale la pena rifletterci.
Ora.

Presidente ci salvi.

Presidente Berti, siamo Rosencrantz e Guildenstern, tesserati FIGeST nella specialità freccette (no, non controlli: il succo è un altro).
Le scriviamo queste pubbliche righe per rivolgerle un appello: salvaguardi la nostra indipendenza, non ci consegni ad un futuro arido e utilitaristico, senza coerenza né sviluppo.
È proprio questa ultima parola che ci distingue: sviluppo. Un progetto ad ampio respiro che ci coinvolge tutti, che parla di scuole, oratori, palestre e di collaborazioni con istituzioni sportive ed atenei. Il tutto mirato a trasformare questo gioco in uno Sport.

Non più un gioco da pub, dove il binomio birra e freccette sembra indissolubile o, addirittura, incentivato.
Non un mero sfruttamento commerciale del bersaglio ridotto a flipper, ma una disciplina sportiva a pieno titolo, nella quale sia insita l’idea che accomuna tutti all’interno del CONI.
Un’idea che chiede sportività, eguaglianza e sviluppo per tutti, non immobilismo, divieti e conflitti di interesse. Noi vogliamo far rinascere, nello spirito dei nuovi giocatori di freccette, l’accezione decoubertiniana della parola “sport”, perché altrove è morta o non è mai esistita.

Presidente ci salvi.
Possiamo, vogliamo e dobbiamo camminare con le nostre gambe.
Non lasci che un futuro a gettoni inquini i nostri ideali.
Questo futuro a gettoni non ha nulla a che vedere con la Tradizione, né con il vero Sport.

Grazie.