sabato 3 marzo 2012

Stop making sense

Leggo nel sito ASDFT che è in programma un torneo a Sambucheto.
E il volantino relativo mi sembra meriti la spesa di qualche riga (anche nel sito FIDART, mi accorgo, c'è n'è una copia).

A sinistra vi campeggia il simbolo FIDART, a destra quello della FIGeST, a indicare che l'alleanza, il patto tra queste due sigle si sta concretizzando.
E si vede........

1) da quando in qua chi si proclama portatore del vangelo delle freccette tradizionali ha bisogno di scrivere "Sezione Steel"?
E' un riconoscimento fattuale e unilaterale della dignità del soft, questo, o una prostituzione dell'ideale originario (quello che ha portato ad inserire nello Statuto FIGeST la specialità freccette) ?

2) nemmeno una parola, sul volantino, per avvertire i puristi del soft (ci sarà pure qualcuno che vorrà provare, incuriosito e attratto da questo matrimonio FIDART-FIGeST...) che il torneo si gioca con punta metallica e bersagli in fibra e senza nessun ausilio di conteggio dei punti ?
Non ci sarà nemmeno lo straccio di un gameon (meglio che niente, via) a compensare i numeri che escono rassicuranti dopo ogni freccia tirata, e ti dicono quanto hai fatto, quanto ti manca e dove devi tirare. Lo sanno i soffici che arriveranno a Sambucheto?
O anche qui, per promuovere la strana alleanza, si farà atto di prostituzione scendendo a patti con la tecnologia?

3) dodici pedane??? Me cojoni..... Attenti a non far raffreddare i bersagli!

4) ci stiamo abituando, e ai giocatori compiacenti va bene così, a non vedere citata nessun tipo di indicazione circa regole di gioco, di torneo, ecc ecc, ma qui si esagera. Miracolosamente sappiamo solo che sarà un torneo vincenti e perdenti, il resto è ignoto.

5) tra le cose poco chiare, è se un giocatore tesserato Fedi o OpenDartFics può partecipare o meno: ce ne sono diversi che giocano per la FIGeST.
No problem? Può venire? Allora dovete dirglielo chiaramente... questi vedono il simbolo FIDART sul volantino e vanno a comprare collane d'aglio, altro che venire a Sambucheto.....

6) la foto sul volantino però è stupenda, e visto che esso (il volantino) è stato confezionato a Bolzano, mi piacerebbe sapere qual è la fonte di questa immagine, il sito. Magari ce n'è altre carine.

7) se dovete mettervi in viaggio domenica 11 marzo in zona Marche, e non siete giocatori di freccette, evitate, please... potreste capitare in un gigantesco ingorgo (stile "Un giorno di ordinaria follia") causato da tesserati FIDART+FIGeST (+FEDI+OpenDartFics muniti di aglio e crocifisso) diretti a Sambucheto, e tesserati FIGF che vanno a Fabriano, per la contemporanea tappa ufficiale del calendario nazionale.

Lungimiranza mediatica... Una sublime operazione di 'Guerrilla Marketing'... il massimo della visibilità nel tempo e nel luogo: servirà ?

Piccola nota tragicomica: supponiamo (è solo un'ipotesi) che ci sia un tesserato FIDART che nascostamente, sfidando l'anatema di Bolzano, stia continuando a giocare per la FIGF.
Supponiamo anche che partecipi al torneo FI+FI di Sambucheto.

FIGF lo viene a sapere: "ah! Hai fatto un torneo FIGeST! E io ti annullo la tessera, tiè!".
FIDART lo viene a sapere "ah! FIGF ti ha cacciato, quindi stavi giocando ancora per loro! E io ti annullo la tessera, tiè!".
Sto porello, che magari ha giocato un turno nei vincenti e uno nei perdenti, perde due tessere in una botta sola........

Ma la domanda che mi pongo è: questa ipotetica persona potrà giocare per la FIGeST ?
Nel senso: FIGeST dovrà tener conto delle squalifiche erogate dalla consociata FIDART o agirà in autonomia ?

La curiosità mi divora, credetemi.

lunedì 27 febbraio 2012

Indignatevi !

Mi rivolgo ai giocatori di freccette che sono felici in pedana e scontenti fuori, che quando c'è da tirare la doppia sono sereni e concentrati, e quando c'è da sopportare una regola non lo sono.

Questo vi dico: indignatevi! Protestate! Fate sentire la vostra voce!

Mandate una mail alla vostra federazione, dicendo loro:
"SONO INDIGNATO! Protesto perché: (e elencate i vostri motivi, l'ingiustizia che avete subito, le cose che ritenete non vadano bene, la regola che pensate sia assurda)".

Fatelo ora, proprio ora che siete incazzati: quando vi saranno passati questi cinque minuti di rabbia sarete disposti a dimenticare, a giustificare, a concedere, e così facendo permetterete che altri giocatori come voi divengano scontenti e subiscano gli stessi torti e le stesse regole assurde.
E non abbiate paura di ritorsioni: siete preziosi per la vostra federazione, portate loro soldi e prestigio, devono lavorare PER VOI! Non possono permettersi di perdervi.

Leggendovi sulla Gazzetta-della-Montagna-di-Zucchero sento la vostra indignazione, il vostro smarrimento. Leggo le porcate che vi hanno fatto quelli su in alto e capisco che siete incazzati. Ora vi dico: DITELO A TUTTI! Indignatevi e fate sentire la vostra voce, affinché non accada più!

Tu, che hai scritto di essere stato costretto a scegliere quale tessera tenere, e poi hai saputo che giocatori importanti hanno avuto la chance di tenerle entrambe in saccoccia (perché erano nomi importanti, appunto), non ti senti PRESO IN GIRO? Non hai voglia di INDIGNARTI? Forza, basta poco: fallo!

Tu, che all'ultimo torneo hai rispettato tutte le regole e hai perso con uno che invece le violava senza pudore, non ti senti PRESO IN GIRO? Non hai voglia di INDIGNARTI? Forza, basta poco: fallo!

Tu, che il tuo barista ha detto che non vi vuole più perchè altrimenti ne va del suo guadagno... cioè, se tu ti diverti e fai attività sportiva, certa gente si rivarrà sul barista per costringerlo a farti smettere, non ti senti PRESO IN GIRO? Non hai voglia di INDIGNARTI? Forza, basta poco: fallo! E fai indignare anche il tuo barista!

Tu, che conosci tutti i modelli di freccette e di bersagli, che godi quando in TV o dal vivo vedi una partita in meno di quindici, che sai perfettamente cosa si tira ma di rado lo riesci a beccare, che hai una passione per questo sport che te la si legge negli occhi ogni volta che entri in una sala di torneo, tra i primi ad arrivare e tra gli ultimi ad andare via, e un bel giorno scopri che chi dovrebbe assecondare la tua passione sportiva ti sta pigliando in giro, ti dice bianco e fa nero, ti comanda di fare così e ad altri giocatori concede di fare cosà, ti squalifica, penalizza, esclude, ricatta per motivazioni che non sono le tue e comunque non comprendi, non ti senti PRESO PER IL CULO? Cosa aspetti, santo cielo, ad INDIGNARTI? A far sentire la tua voce? A non accettare più queste cose?

Forza, basta poco: fallo!
Manda una mail alla tua federazione, dicendo loro:
"SONO INDIGNATO! Protesto perché: (e elenca i tuoi motivi, l'ingiustizia che hai subito, le cose che ritieni non vadano bene, la regola che pensi sia assurda)".

martedì 21 febbraio 2012

Ultime notizie da Beppe

Siamo passati al "Proud Mary Pub" ieri sera, e il nostro amico Beppe (il giocatore qualunque), ci ha fornito uno scoop incredibile.


Parrebbe (ma prendetela con le pinze),
sembrerebbe (ma valutatela bene),
si direbbe (ma se ne dicono tante),

che a Bronzolo abbiano scoperto il ferro!!!!!!!!

La L.I.P.P.A. (Lanciatori Italiani Punte di Plastica Associati) ha incaricato in gran segreto degli esperti consulenti di creare una sezione Steel-dart-punte-de-fero che affianchi la loro Premiata Sofficeria-a-gettoni.

E' una rivoluzione copernicana, una notiziona che se confermata dai fatti provocherebbe tumulti e sommosse di piazza.......

E Beppe ne sa ancora: parrebbe, sembrerebbe, si direbbe, che questa evoluzione sarà accompagnata da un cambio di nome: non più L.I.P.P.A., ma la nuovissima e fiammante S.E.S.S.S.SO. (Steel E Soft Sempre Soldi Sono).


Attendiamo conferma fattuale della cosa: per assimilare il concetto ieri sera ci sono volute diverse birre.......

lunedì 13 febbraio 2012

Presidente ci salvi

A seguire una famosa lettera, a cui ho cambiato ben poco. Vale la pena rifletterci.
Ora.

Presidente ci salvi.

Presidente Berti, siamo Rosencrantz e Guildenstern, tesserati FIGeST nella specialità freccette (no, non controlli: il succo è un altro).
Le scriviamo queste pubbliche righe per rivolgerle un appello: salvaguardi la nostra indipendenza, non ci consegni ad un futuro arido e utilitaristico, senza coerenza né sviluppo.
È proprio questa ultima parola che ci distingue: sviluppo. Un progetto ad ampio respiro che ci coinvolge tutti, che parla di scuole, oratori, palestre e di collaborazioni con istituzioni sportive ed atenei. Il tutto mirato a trasformare questo gioco in uno Sport.

Non più un gioco da pub, dove il binomio birra e freccette sembra indissolubile o, addirittura, incentivato.
Non un mero sfruttamento commerciale del bersaglio ridotto a flipper, ma una disciplina sportiva a pieno titolo, nella quale sia insita l’idea che accomuna tutti all’interno del CONI.
Un’idea che chiede sportività, eguaglianza e sviluppo per tutti, non immobilismo, divieti e conflitti di interesse. Noi vogliamo far rinascere, nello spirito dei nuovi giocatori di freccette, l’accezione decoubertiniana della parola “sport”, perché altrove è morta o non è mai esistita.

Presidente ci salvi.
Possiamo, vogliamo e dobbiamo camminare con le nostre gambe.
Non lasci che un futuro a gettoni inquini i nostri ideali.
Questo futuro a gettoni non ha nulla a che vedere con la Tradizione, né con il vero Sport.

Grazie.

martedì 24 gennaio 2012

2E5, ovvero ciò che le norme non dicono

Gennaio è un mese sonnacchioso per le freccette: ci si riprende dagli stravizi delle feste e si cerca di recuperare lo smalto autunnale. I soffici invece sono in piena attività: mese di finali, Gennaio, oh sì! Di Gennaio non si sposa nè si parte... non era così il detto?


Ha iniziato FEDI, con il lungo weekend di Salsomaggiore Terme, ha proseguito la FIDART con la kermesse nella sua sede storica (Bolzano), concluderà Open Dart Fics in provincia di Padova.
Va bene, ma keccefrega delle finali dei soffici? Frega, frega... molti giocatori di steel si rilassano dagli stress del contare a mente e soldi pochini, e vanno a alimentare le mille squadre di soft sparpagliate nelle varie sigle. Ricavandone esperienze defatiganti e le palate di soldi che girano colà. Così dicono, almeno. Ci credo, perché se non fosse così non capirei dove vanno a finire i... no, ma questo non c'entra.


Vorrei parlare invece dei risultati: vado sul sito FEDI e vedo che hanno vinto ancora gli Squire (però gli altri). Salto a piè pari le serie B, C, D, pulcini e anatroccoli.... e vado sul sito FIDART.Ancora il Dragoon (e ci mancherebbe altro) di Salsomaggiore, e per la categoria master vince il Texas Bar SJ.


Mi dicono che su Sportitalia è girato anche un filmato sulle finali di Bolzano... non è che hanno riciclato quello dell'anno scorso, con Phil Taylor che giocava a steel? No, pare di no: roba genuina, stavolta. Adesso da Febbraio si riparte con le cose serie: i giocatori di steel tornano a pensare al Campionato vero, il relax l'hanno fatto. Il soft si adegua e organizza i campionati di cricket.


Sapete, mi hanno sempre incuriosito e divertito i nomi dei club di freccette, e penso che i soffici di fantasia ne hanno da vendere. Ecco la mia classifica di gradimento:


per la FEDI: Anellino d'Oro a: Le Patate del John 2° posto: E' un problema tuo 3° posto: I Dartonici. Pollice giù: Bridge San Lorenz. Hanno idee molto confuse: Full-Metal Dart


per la FIDART: Anellino d'Oro a: Vigliacca Terra 2° posto: Denise 10-08 3° posto: Segui le mie Ombre. Menzione speciale: Kloastorteppm (non so cosa vuol dire ma suona troppo bene). Pollice giù: Suini Bellici. 'Azzo vuol dire (considerato che è di Bolzano...): Bellagio One - Bingo


per Open Dart Fics: Anellino d'Oro a: Mobili & Mobili (talmente brutto che è il migliore!) 2° posto: I Copaoche (anche letto in inglese non è male) 3° posto: Goth Dart. Pollice giù: Le Ormonelle. Non c'entra nulla, anzi...: I Primi in Classifica


Sarebbe finita qui, se non fosse che una gola profonda, davanti ad una birra, mi rivela una cosa fichissima. Nei risultati della FIDART, il nome del club vincente la serie master è Texas Bar e basta.Quell' SJ così bello rosso, sta a significare che il risultato è Sub Judice.


Sub Judice de che? Ci vogliono altre due birre e qualche telefonata per venire a sapere la verità di quell'SJ. Pare che quelli del Texas Bar abbiano contravvenuto ad una norma basilare: in una squadra di Master può esserci un solo giocatore di serie Elite (fuori quota), e loro ne avevano ben tre (scorrettissimi, ma de bon). La gola profonda però mi fa sobbalzare sul trespolo del pub: all'atto dell'iscrizione, c'era un solo giocatore di Elite nella squadra, gli altri due lo sono diventati in corso d'anno.


Dove sta il problema, allora? Sarà mica proibito ad un giocatore tirare bene e crescere come livello di gioco, no? E' una base dello sport (se questa parola si può applicare al soft, ma concediamolo) che uno degli obiettivi sia quello di migliorare la propria prestazione. No?
Gola Profonda traccia un cerchio sull'alone che la terza birra ha lasciato sul bancone, e mi dice: "vedi, quei due si sono iscritti alla FIGF, e automaticamente sono diventati giocatori Elite, e dunque fuori quota, e dunque il Texas Bar è fuorilegge". Io gli ribatto: "beh, se le cose stanno così e stanno scritte..."


"No. E' solo un'usanza della FIDART. Hanno sempre fatto così: ti ricordi coso, e quell'altro, e tizio... hanno subito la stessa promozione senza fiatare"
Il computer accanto alla cassa del pub si è liberato, entriamo in internet, sito FIDART e sia io che lui cerchiamo nelle regole e nei documenti la norma specifica, ma non la troviamo. In compenso saltano fuori più di un accenno sulla discrezionalità di dirigenti e organizzatori di cambiare liberamente grado alle persone se ne sussistono le premesse.
Linda Lovelace mi scrocca un'altra birra e io vado un po' più a fondo: non ci sto a non capire. Arrivo in un documento che dovrebbe essere la base per le competizioni a squadre, il "REGOLAMENTO CAMPIONATI TORNEI DI DART ELETTRONICO", e lì vedo la luce.


Il punto 2E5 recita così:


Giocatori nuovi o giocatori provenienti da altri campionati, verranno classificati dalla Fidart in base alla qualità di gioco o alla Categoria. La Fidart si riserva il diritto di classificare ove necessario Giocatori in base ai risultati o alla loro reale qualità di gioco.


Bingo! Eccola lì la ragione della promozione, dell'SJ affibbiato ai ragazzi del Texas Bar..."...in base alla qualità di gioco o alla Categoria"... di FIGF! E' ovvio, no?


Se un giocatore arriva a fare la tessera FIGF è perchè la sua qualità di gioco è sopraffina, è pronto per le sfide del vero sport, e dunque non può pretendere di giocare in una squadra di soft a un livello minore dell'eccellenza!


FIDART, con molta coerenza e sussiego, riconosce 'de factu' che chi gioca in FIGF è al top! E' bravo e sa GIOCARE A FRECCETTE, e dunque con molto rispetto e correttezza lo promuove ai vertici del soft, nella categoria Elite. Clap clap clap. Onore al merito.


Se un giocatore vuole crescere in fretta, scalare le categorie e arrivare a giocare in Elite FIDART dopo sei mesi che ha preso in mano le freccette, gli basta investire in una tessera FIGF! Immediatamente si troverà a squadrare dall'alto in basso i suoi amici soffici, forte di una categoria Elite conquistata per meriti riflessi (e mica cazzi...!).


Ai ragazzi del Texas Bar, che molto probabilmente verranno scippati di una vittoria conquistata sul campo, anzi, sulla macchina, dico: bravi! E' grazie a gente come voi che FIDART riesce a dimostrare la propria grandezza, e il vostro caso merita la massima pubblicità. Se i miei pochi lettori sono a conoscenza di analoghi casi di promozione automatica in serie Elite causa-FIGF, me lo segnalino!


Chiudo, per completezza, con la mia classifica dei nomi club FIGF
Anellino d'oro: Erbavoglio 2° posto: Il Tempio 3° posto: Lokomotiv Grottarossa. Menzione speciale: Mad House Hills. Sezione "Plan 9": The New Ostery, Doppio Urlo.



mercoledì 23 novembre 2011

Noi giochiamo a freccette. Il CONI gioca con le freccette.

Faremo la stessa fine del karate?
Trattati a pesci in faccia, blanditi, forzati a muoverci in un certo modo?
Delle persone all'interno del CONI stanno usandoci, come tanti kuàizi, per ingozzarsi di potere e prestigio. E hanno già irretito qualcuno di noi con la promessa di un pugno di gloria riflessa.

Usciamone finchè siamo in tempo!

Tratto da Wikipedia:
La Federazione Italiana Karate Tradizionale e discipline Affini (FIKTA) è una federazione sportiva italiana che opera nell'ambito del karate Tradizionale, principalmente nello stile Shotokan, a differenza della FIJLKAM, opera quasi esclusivamente nel karate sportivo.
La FIKTA non è riconosciuta dal CONI, ma è riconosciuta dall'US ACLI (riconosciuto dal CONI) quale ente di promozione sportiva. A livello internazionale è riconosciuta dalla ITKF.
Storia.

La storia di questa federazione deriva dal passato del karate italiano, alquanto travagliato, ricco di cambiamenti di denominazioni e riconoscimenti non ottenuti. Nel 1966 in Italia si avevano due federazioni: la FIK, la Federazione Italiana Karate, e l'AIK, Associazione Italiana Karate, fondata dal maestro Hiroshi Shirai, uno dei più importanti esperti di karate in Italia e nel mondo e attualmente 9° dan e maestro della Fikta e dell'ISI (Istituto Shotokan Italia). Quest'ultima federazione diventerà FESIKA(FEderazione Sportiva Italiana KArate) nel 1970.
Nel 1979 il CONI esercitò notevoli pressioni al fine di far unificare le due federazioni. Le due federazioni si unificarono nella FIKDA (Federazione Italiana Karate e Discipline Affini), divenuta FIKTEDA (Federazione Italiana Karate Taekwondo E Discipline Affini) nel 1982 con l’ingresso del taekwondo. Il processo per la costituzione di una unica federazione sembrava fatto, anche se di riconoscimento da parte del CONI non se ne parlava più, infatti nel 1985, l'Assemblea Federale Elettiva, vedeva prevalere la volontà della maggioranza della Società anziché le imposizioni della FILPJ (Federazione Italiana Lotta Pesi Judo), della quale la FIKTEDA era Disciplina Associata. Il taekwondo si è separato fondando la FITA (Federazione Italiana Taekwondo).
Ancora con la premessa del riconoscimento ufficiale del CONI e della FILPJ, nel 1987 la FIKTEDA si sciolse, per confluire nella FITAK. Le numerose premesse del Comitato Olimpico per l’unificazione con la FITAK erano di ampia autonomia delle due componenti del karate pur se all’interno di un unico Organismo. Tali promesse sono state completamente disattese tanto da costringere le Società di karate tradizionale a dimettersi in massa (oltre 400 Società che rappresentavano circa il 50% delle Società affiliate) per dare vita, nel 1989, alla FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale e Discipline Affini). Ancora esistono svariate federazioni del karate.

sabato 19 novembre 2011

Domani, 20 Novembre...

domani a Trieste torneo di freccette, riservato a quelli:

- che sono arrivati per ultimi
- che hanno agganci mooolto in alto (nel CONI, intendo)
- che non hanno bisogno del gameon (sono bravi, loro)
- che preferiscono i soldi della PDC al vero sport della WDF
- che se gli fai notare tutto questo non lo negano, anzi per loro sei tu che stai sbagliando.

Buone freccette, comunque. Perché il 501 è sempre quello.