Intanto mi fa piacere cambiare il discorso che nel post precedente, e soprattutto nei commenti, era scivolato sulle supposte, vere o presunte. Qui si parla invece di pillole!
Leggo l'articolo del sig. Marotto sul giornale FIDART (in terza pagina, come si conviene), e mi accorgo che nella fretta di scriverlo egli si è dimenticato qualcosa. Che cioè la scherma ha sì migliorato e tecnologizzato la rilevazione dei risultati, ma le punte sempre quelle sono. E la frase: "il soft dart non è altro che un normale adeguamento ai tempi nei quali viviamo [...] lasciando inalterato tutto il resto" mi suscita il seguente rispettoso commento:
COL CAZZO, che lascia inalterato tutto il resto, visto che sostituisce una punta metallica con una di plastica, e fa i conti al posto del giocatore.... come se a calcio potessi avvalermi di un potenziatore del piede per calciare più forte, o nella bicicletta di un piccolo motorino per le salite più dure.... la tecnologia c'è ed è una cosa, lo sport è un altra cosa. Fare i conti da soli fa parte dello sport delle freccette, così come per il ciclista decidere in autonomia il rapporto da usare, senza che un computer glielo suggerisca.
Cinquemila anni fa l'uomo correva, e faceva a gara per arrivare primo. Oggi sono arrivati i motori, ma l'uomo continua a correre alle Olimpiadi, e i motori corrono per i cazzi loro in altri ambiti.
E il fatto che siano decenni che le regole sono sempre quelle, non è un malus, ma un privilegio!
Dopo aver sgomitato per entrare alla pari dello steel nell'orbita CONI (che tanto c'è di tutto e di più laddentro) ora il soft vorrebbe mandare in cantina le freccette vere? Screditare il gioco delle freccette tradizionali e farlo apparire il parente povero del più tecnologico, più moderno, e molto più remunerativo (che sia questa la ragione ultima?) soft?
Giocatori FIDART, mi spiace che in pochi leggerete le righe del sig. Marotto (salterete subito ai risultati, più avanti, a cercare il vostro nome), e mi spiace che ancora meno, mosche bianche, ci rifletterete su. Ma nel caso, vi chiedo di farlo. Così, per sfizio, tra un leg e l'altro (che nel frattempo risparmiate gettoni).
Dal canto mio, è sempre un piacere leggere gli articoli e le interviste del vicepresidente FIDART.... scrive bene quasi quanto me!
PS: il curling a Torino 2006 ha fatto successo perché la TV italiana se l'è filato, e i nostrani sonnacchiosi e pigri amanti del calcio si sono accorti che uno sport nato prima del 1500 poteva anche essere divertente da guardare. A Cortina e dintorni, del resto, il curling lo praticano da parecchio.
ULTIMA PILLOLA
Dedicata a tutti quelli che dicono che la FIGF rompe i coglioni con le regole inutili e i divieti. Sempre dalla rivista FIDART, leggo che a Salsomaggiore, questo weekend, sarà vietato introdurre in tutto il palazzetto contenitori di vetro e lattine metalliche di ogni genere. A parte il fatto che mi chiedo cosa abbia portato a ciò, però il punto è: soffici, vi adeguerete? Senza dire nè 'ah' nè 'beh'?
Non vi riconosco più.... Ah, ho capito.... cosa non si fa per quattro soldi, eh?
Si sta chini, si sta in silenzio, e magari si va a sputare nella scuola dove ci si è formati e si è diventati grandi.
CAMPIONATO FIGF MARCHE - 04/04/25
2 giorni fa